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NODO 04 - You know you’re right di Giuseppe Sassanelli

intervista di Claudia Giordano a Giuseppe Sassanelli:


[c.g.] Quanto conta per te l’espressione segnica?

[g.s.] Penso che il segno sia l’uomo, il fattore distintivo di un artista. Per quanto riguarda il mio segno penso ci sia una forte derivazione “graffittara” utilizzo quindi, un segno molto netto e rigoroso.

[c.g.] La nitidezza dei tratti e il biancore della tavola su cui lavori, sono tratti caratterizzanti del tuo lavoro. Spiegami questa tua ossessione del pulito.

[g.s.] Non so perchè. Secondo me in un’altra vita facevo la cameriera o ero un uomo delle pulizie.
Una cameriera col coltello sotto la gonna per difendermi dai bastardi.

[c.g.] Quanto è stata determinante per il tuo lavoro, la nascita in una città intricata e confusa come Bari?

[g.s.] Noi tutti sappiamo che Bari é una città difficile. Una città in cui è difficile riuscire come artista e nella quale, a volte, risulta anche difficile vivere. E direi che non ho bisogno di fare esempi per quanto riguarda questo punto. Se parliamo invece del rapporto tra quello che faccio e la mia città, ti dico che ho in programma una serie di tavole a fumetti che narrano vicende-tipo della nostra “cara” città.

[c.g.] Quale pensi sia la tua reale collocazione nel campo dell’arte?

[g.s.] Io ho cominciato coi graffiti, poi sono passato ai cosiddetti “puppets”, dai puppets sono passato alle tele, poi mi sono cimentato coi fumetti. Essenzialmente mi considero un illustratore o meglio ancora un produttore di soggetti. Poi dopo i trent’anni dipingerò solo alberi e nuvole.

[c.g.] Non sei spaventato dall’idea di non riuscire a comunicare attraverso i tuoi lavori?

[g.s.] Guarda, penso che nel momento in cui si traccia un segno, da qualsiasi parte, su qualsiasi superficie, di da’ inizio ad un rapporto inevitabile di comunicazione tra chi traccia e chi osserva ma anche, tra il tracciato e l’osservatore.

[c.g.] Cosa pensi di fare dopo questa tua mostra personale? Dove pensi di arrivare?

[g.s.] Penso che andrò verso la mia vecchia scuola elementare. C’hanno piantato un albero bellissimo, mi siederò per terra e lo contemplerò per tre o quattro ore. Ha dei fiori davvero bellissimi tutti rosa. Sembrano fiori di pesco; sono finti fior di pesco. É un albero davvero bello, cazzo.

Claudia Giordano










per ulteriori informazioni su Giuseppe Sassanelli vai sul link
http://fewseconds.blogspot.com/2006/10/da-jukebox-allidrogeno.html

Autore: nodo Categoria: Categoria default Letto 294x volte domenica, 01.04.07 19:19:50 Permalink Punti "Karma": 2. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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